Cosa vedere a Vienna: la casa di Freud

Siamo davanti alla casa di Freud, a Vienna. Un treno veloce ci ha portato qui, dopo le giornate a scorrazzare tutti assieme appassionatamente su e giù per Salisburgo .

Il museo di Sigmund Freud si potrebbe considerare tra i luoghi insoliti di Vienna, ma a noi piace visitarle nel profondo le città. In più, aggiungiamoci che ho una sorta di “devozione” per il padre della psicoanalisi , quindi eccoci qui!

Non lo sapevo ancora quando, completamente all’oscuro del mondo della psicologia, avevo inserito nella tesina della maturità la “sua” Interpretazione dei sogni. Pochi anni dopo scoprii a mie spese che quello che aveva inventato Freud era (forse) l’unico rimedio valido ai temuti attacchi di panico.

Quindi, Fiori di Bach scansatevi, iniziai a scrivere fogli su fogli di sogni.

Finchè un giorno mi sono accorta che potevo andare ad un concerto allo stadio senza più la paura di morire.

Capirete perchè essendo a Vienna, una visita al suo studio come una sorta di pellegrinaggio era inevitabile, oltre che molto interessante.


Perchè visitare la casa museo di Freud?

Città di pensatori e filosofi, artisti e musicisti : Vienna è romantica anche per questo!

Visitare questo luogo potrebbe essere uno stimolo in più per parlare di figure come lo psicoterapista, di emozioni e introspezione.

” L’importanza della psicologia nella vita quotidiana (…) Una psicologia per la salute che sia preventiva e non solo curativa” è questo l’obiettivo della giornata nazionale della Psicologia 2021.

Se decenni fa l’emotività era percepita come una debolezza ora sappiamo che insieme all’empatia possono essere punti di forza.

Ma come tutte le cose, forse servirebbe che ci venisse insegnato fin dalla tenera età a riconoscere le emozioni, a dargli un nome.

Da mamma, la psicologia di mia figlia è l’aspetto che mi sta più a cuore.
Può saltare un pasto se capita, posso distrarmi se non ha la maglietta infilata bene nei pantaloni ma non posso ignorare le sue emozioni. Di questo ne sono certa.

La casa museo di Freud: dove ,come e perchè.

Arrivare al numero 19 di Berggasse a Vienna e suonare il campanello. La visita sensazionale al museo di Freud inizia così. Proprio come se fossimo dei pazienti, si salgono le scale e si entra nella sala d’attesa con tanto di attaccapanni.

Si passa dallo studio fino ad arrivare alle altre stanze dove sono esposti tutti i suoi oggetti, compresi i suoi occhiali e la targhetta, e le varie ricerche. L’unica cosa che manca è il famoso “lettino” perchè Freud l’aveva portato a Londra durante la sua fuga dai nazisti, dove poi morì.

Tra le sue opere gli studi mi ha colpito il suo sull’uso della cocaina per curare i malati oncologici al posto della morfina, e il fatto che anche lui come Sissi ne facesse un grande uso. Nel museo di Sissi si può vedere addirittura il kit da viaggio dell’ Imperatrice che conteneva una piccola siringa con cui si iniettava la cocaina contro i dolori mestruali.

Visitare il museo del padre della psicoanlisi di per sè richiede poco tempo , tutto dipende dal quanto ci si ferma a leggere le didascalie e a guardare gli oggetti. Ma è stato recentemente ampliato e restaurato, e ci vorrà un po’ di tempo in più rispetto a quando siamo stati noi (motivo in più per tornarci).

La casa di Freud a Vienna se vi spostate con i mezzi pubblici si raggiunge facilmente con il tram, essendo poco fuori da quello che gli austriaci chiamano ” il ring” di Vienna.

Freud tra film e serie tv

Su Raiplay c’è un film recente in cui la storia del protagonista si incrocia con quella di Freud : Il tabaccaio di Vienna.

Anche A Dangerous Method con una stupefacente Keira Knightley ha come protagonista la psicoanalisi di Freud e la sua amicizia con Jung.

Invece, personalmente non ho apprezzato la serie tv di Netflix intitolata al celebre medico. Non penso avesse la pretesa di essere una biografia , perchè è più un thriller che sfocia esageratamente nel fantasy.

Cosa non perdere a Vienna :i castelli di Sissi e “Il bacio” di Klimt

Che Vienna sia una città aristocratica ed imperiale e lo si respira ad ogni angolo.

Infatti tra gli imperdibili da vedere a Vienna ci sono i palazzi imperiali che sono principalmente due:

l’ Hofburg in centro e il castello di Schönbrunn che è fuori dal centro ma raggiungibile comodamente con i mezzi.

All’interno dell’Hofburg , oltre a poter visitare le stanze degli appartamenti imperiali che sono ancora perfettamente arredate, c’è il museo dedicato all’Imperatrice Sissi.

Avere un’introduzione alla storia del “padrone di casa” permette di vivere al meglio l’esperienza della visita. Devo dire che l’avevo desiderato in tante altre occasioni e a Vienna hanno esaudito il mio piccolo desiderio.

Ad arricchire la visita dei palazzi ci pensa l’audioguida che vi racconterà curiosità e aneddoti da retroscena.

Nel castello di Schönbrunn vedrete anche gli abiti originali di Sissi. Non tralasciate le stanze di Maria Teresa, tenetevi poi del tempo per vedere il museo delle carrozze e infine camminate nel parco fino alla serra delle farfalle.

Adesso c’è anche la possibilità di pernottare nell’ala del castello di Schönbrunn, dormendo in un letto da Imperatore, se proprio volete strafare.

Per accedere ai palazzi reali c’è da districarsi nella scelta del biglietto più adatto. Il SISI TICKET DELUXE potrebbe essere una buona soluzione ( come sempre, scegliamo di prendere le card)

Altro “must have” di Vienna è andare al palazzo Belvedere per vedere “Il bacio” di Klimt e andare all’hotel Sacher ad assaggiare la famosa torta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.