A Rovaniemi in roulotte a casa di Babbo Natale:consigli ed emozioni.

Lapponia in inverno in roulotteC’è un film questo Natale che imperversa tra tutti noi viaggiatori itineranti.

È “10 giorni con Babbo Natale” dove a bordo di un camper vintage si raggiunge la Lapponia.  Vedendolo ci siamo immaginati di percorrere con i nostri mezzi la strada più bella del mondo (l’Atlantic Ocean Road) o   raggiungere nella notte più magica dell’anno la vera casa di Babbo Natale, a Rovaniemi.

C’è una famiglia che quest’ultimo  desiderio l’ha già esaudito, e visto che questo è un Natale anomalo e c’è un estremo bisogno di sognare , abbiamo voluto fargli qualche domanda e rivivere il viaggio con loro.  ( in realtà avremmo voluto sommergerli di domande ma per ora ci siamo limitate alle nostre solite 10).

Chi sono

Sono il “team Charlie” , ovvero la famiglia di Manuel e La Chiara di VIR ( Acronimo di Viaggi in Roulotte 2.0 , un gruppo Facebook per caravanisti tra i più rilevanti).

Viaggiano con le loro bambine,  cani e gatto e la roulotte sempre agganciata!

L’anno scorso hanno portato le loro bambine in inverno in Lapponia a conoscere il vero e inimitabile  Babbo Natale.Babbo Natale a Rovaniemi in roulotte

Da chi è composto il vostro equipaggio e quali mezzi avete?

Il nostro equipaggio è formato da papà Manuel, Mamma Chiara, Vittoria all’epoca di 5 anni, Martina di 3, due cani di taglia media e un gatto. Sì anche il gatto è venuto con noi.

Il nostro “treno” è composto da una Volvo XC70 D5 awd e una Burstner Averso Plus 440 tk.

Per la nostra esperienza e l’attitudine di papà Manuel di seguire il suo istinto in qualsiasi stradina irta e in salita le 4 ruote motrici sono state indispensabili.

In ogni caso, sicuramente sono utili e, con le gomme chiodate, permettono di non montare le catene in molte situazioni, rendendo sicuramente la vita più facile soprattutto al traino (i nostri amici col camper 2 ruote motrici hanno invece dovuto montarle diverse volte).

Lapponia in inverno in roulotte

Assolutamente indispensabili invece le gomme chiodate almeno dal circolo polare in su, dove anche le strade principali sono ghiacciate.

Noi consigliamo di montarle appena si sbarca in Svezia (loro le hanno tutti anche sull’asfalto, tipico girare per i paesini accompagnati dal ticchettio di sottofondo delle auto che passano).

Che tipo di gomme avete usato per auto e caravan? Avete gestito il cambio gomme in Lapponia?

Inizialmente avevamo cercato gomme chiodabili invernali con mescola nordica sia per l’auto che per la roulotte, tuttavia quelle per l’auto non erano disponibili. Così, dopo molto pensare, abbiamo optato per gomme da carico chiodabili per la roulotte (acquistando a parte i chiodi) e 4 gomme con mescola nordica chiodate per la Volvo, che abbiamo montato su dei cerchi che possedevamo già.

Siamo così partiti con il cambio delle gomme per la macchina e i chiodi in tasca per la roulotte, crick per il cambio gomme e chiave dinamometrica!

Una volta sbarcati in Svezia, nel comodo campeggio che avevamo prenotato dall’Italia abbiamo giocato al pit stop. Un paio d’ore ed è passata la paura. Ovviamente stessa procedura, ma al contrario al rientro.

Gomme chiodate per Lapponia in inverno

Quale è stata la vostra destinazione e quanti giorni avete avuto a disposizione?

Il sogno iniziale era più contenuto: pensavamo infatti di raggiungere Rovaniemi come meta più a nord ed incentrare tutto il viaggio sul villaggio di Babbo Natale e girare solo quella zona. Poi il destino ci ha messo lo zampino e, in fase di preparazione, abbiamo conosciuto due equipaggi con camper che avrebbero intrapreso un viaggio alla ricerca dell’aurora boreale (saltando Rovaniemi) negli stessi giorni.

Alla fine abbiamo unito i progetti ed il risultato è stato davvero un’esperienza da sogno in lungo e in largo per tutta la Lapponia dalla Finlandia alla Norvegia!

Siamo arrivati sino al lago di Abisko (da cui abbiamo fatto una toccata e fuga a Narvik, in Norvegia) passando da Rovaniemi e Kiruna per un totale di 21 giorni e 8722 km!

Rovaniemi in inverno in roulotte

Come avete equipaggiato la roulotte per questo viaggio?

La preparazione è iniziata molto tempo prima. Abbiamo acquistato un riscaldatore a gasolio Eberspächer D4+, la cui installazione ha portato via un discreto tempo soprattutto nella fase di progettazione e posizionamento della canalizzazione che volevamo fosse parallela a quella della stufa Truma per poterle utilizzare in contemporanea. In effetti così è stato: ogni qual volta abbiamo avuto a disposizione la corrente, al riscaldatore a gasolio abbiamo sempre affiancato l’Ultraheat al massimo.

Per limitare la dispersione di calore dal basso abbiamo ricoperto il pavimento della roulotte con uno strato di sughero sotto all’usuale moquette invernale.

Prima della partenza abbiamo poi effettuato un tagliando completo alla macchina e al cambio automatico in una apposita officina, con sostituzione di tutti i liquidi con quelli adatti alle temperature artiche.

Abbiamo inoltre installato fari supplementari LED sul tetto dell’auto e li abbiamo collegati agli abbaglianti, accessorio che consideriamo quasi indispensabile vista la scarsissima luce naturale (dicembre e gennaio sono caratterizzati dal fenomeno della notte polare) e il gran numero di animali presenti . Non è raro imbattersi in alci e renne che attraversano improvvisamente la strada.

Avevamo anche installato un piccolo riscaldatore elettrico per il liquido refrigerante dell’auto, ma purtroppo ci ha abbandonato a metà viaggio facendo saltare il fusibile della colonnina a Kiruna.

Lapponia in inverno in roulotte

Quanti km avete fatto in media ad ogni tappa?

Abbiamo strutturato il viaggio con i 5 giorni iniziali e finali con tappe molto lunghe (600 km circa) per avvicinarci velocemente al circolo polare in modo da avere 10 giorni pieni per goderci tutta la Lapponia dove le distanze sono più contenute.

In tutto questo, come in ogni viaggio che si rispetti, i programmi cambiano sul posto e così ci siamo ritrovati a fare anche 800 km in un giorno per l’adrenalina, condivisa con le bambine, di arrivare mezza giornata in anticipo.

Cartelli distanze Lapponia

Era il 22 dicembre, dopo quasi 600 km sotto una bella nevicata nel tardo pomeriggio eravamo arrivati a Lulea, dove avevamo pensato di cenare e passare la notte per poi il giorno dopo con calma percorrere gli ultimi 240 km di strada ghiacciata per Rovaniemi.

Risaliamo in auto dopo la visita della città per cercare un posto dove accamparci, quando ci scrivono i nostri amici che erano già arrivati a Rovaniemi chiedendoci se li raggiungevamo per mangiare con loro salsicce e marshmallows cotti sul bracere aspettando l’aurora boreale.

Voi cosa avreste fatto? Noi ovviamente siamo partiti! Cena alle 22 attorno al fuoco sotto un cielo da favola!

Lapponia in inverno

Avete macinato quasi 9000 km con 2 bambine piccole. Come le intrattenete durante il viaggio?

No, forse non ci siamo capiti: LORO intrattenevano NOI! Parlando… continuamente… Non si spegnevano mai, non hanno mai, e dico mai, dormito!

A parte gli scherzi, sono sempre state abituate a viaggi molto lunghi e qui la motivazione era davvero forte, inoltre sapevano che per arrivare ci sarebbero voluti 5 giorni e 5 notti per cui hanno dato un tempo al loro “sacrificio”.

Poi mettici un po’ di cibo, qualche gioco e tanta fantasia e il resto vien da sé. Pensate che avevamo preso  anche i tablet ma dopo poco avevano iniziato a litigarseli .Dunque glieli abbiamo tolti eliminando quello che per loro era una fonte di stress, più che di relax.Lapponia in inverno con bambini

Quale è stato il momento più emozionante di questo magico viaggio?

Bella domanda, quanto tempo abbiamo? Sicuramente l’incontro con Babbo Natale in occasione del quale la nostra piccola si è addirittura commossa (anche il papà, ma non ditelo a nessuno) e quando, finito il discorso in mondovisione, Babbo Natale è partito con la sua slitta trainata da una renna e se ne è andato in mezzo al bosco innevato.

Difficile da descrivere, ma lì in quel momento c’era tutta la magia del Natale.

E poi sicuramente i cieli, le timidissime aurore boreali (purtroppo non era la stagione giusta), e i loro colori indescrivibili che vissuti in quei posti riempiono il cuore.

Last but not least l’escursione con i cani da slitta. Incredibile!Slitta trainata dai cani in Lapponia

Renne in Lapponia in inverno con bambini

slitta in Lapponia in inverno con bambini

Avete avuto qualche imprevisto che vi ha messo a dura prova?

Fortunatamente nulla di preoccupante, sicuramente il fatto di viaggiare in 3 equipaggi anche se non sempre insieme dava una bella sensazione di sicurezza.

Così a mente ci è entrata neve dal sotto della stufa Truma che l’ha resa inutilizzabile sino alla completa asciugatura. Con il senno di poi avremmo potuto installare una paratia di protezione così come è nelle caravan nordiche.

Un altro piccolo imprevisto è stato il ghiacciamento dei freni della roulotte in posizione di retromarcia per ciò, di fatto, come non averli.

Noi ci siamo arrangiati ma con un giro in officina si sarebbe risolto (oppure forse sarebbe bastato un giro in un lavaggio coperto e riscaldato per permettere ai freni di sghiacciarsi).

Come vi siete organizzati per l’abbigliamento, soprattutto per le bambine?

Non abbiamo fatto grandi acquisti specifici. Reparto sci del Decathlon, quindi tutoni e intimo tecnico, scalda mani e scalda piedi riutilizzabili (che non abbiamo praticamente mai usato) e scarponi di qualche numero più grandi per tutta la famiglia in modo tale che l’aria girasse bene e non ci si congelassero i piedi.

Tenete presente che all’esterno non si sta per più di qualche ora e nelle escursioni organizzate vengono sempre forniti giacconi, scarponi e pantaloni da mettere in aggiunta ai propri.

Mamma Chiara, nota per portare già la felpa quando la temperatura scende sotto i 20 gradi, non ha mai patito freddo.Lapponia in inverno con bambini

Il luogo comune che è un freddo diverso perché più asciutto è vero, pero dobbiamo anche dire che soprattutto di giorno siamo stati “fortunati” e abbiamo avuto di giorno temperature sempre intorno ai -10/-15  (di notte un altro discorso ma noi eravamo al calduccio!).

Solo mentre eravamo alla guida abbiamo sfiorato i -23.

Per il ghiaccio  ramponcini chiodati elastici universali del Decathlon per Manuel e Chiara e invece per le bimbe abbiamo messo nei loro doposci 6 chiodi ognuno (gli stessi delle gomme della roulotte).

Temperatura in inverno in Lapponia

Com’è la disponibilità dei campeggi in quel periodo dell’anno a quelle latitudini?Avete fatto fatica a trovarne aperti e con posto disponibile senza prenotazione?

Siamo stati solo in tre campeggi e li avevamo prenotati dall’Italia, per il resto libera sperduta in posti da favola e da cartolina.

I campeggi ci sono, ma molti sono formalmente chiusi, tuttavia chiamando e prenotando forniscono un codice di ingresso con il quale entrare, attaccarsi alla corrente e utilizzare i servizi e la sala comune riscaldata. Il tutto però senza personale sul posto! Davvero surreale.

D’inverno il nostro consiglio è di fare una telefonata dall’Italia per non rischiare imprevisti.

Abbiamo trovato campeggi incredibili, con bellissime sale comuni, cucine degne di masterchef, saune elettriche all’interno oppure a legna all’esterno a 30 euro a notte!

 Lapponia in inverno in roulotteLapponia in roulotte in inverno

Avete qualche consiglio per chiarimenti vorrebbe intraprendere questo viaggio?

Sognatelo. Preparatelo. Godetevelo e ricordatevelo.

Non è sicuramente da improvvisare, la preparazione però è bella quasi quanto il viaggio stesso e se qualcuno avesse dei dubbi noi siamo molto felici di ripercorrere quei momenti con chi lo desiderasse.

Noi stessi senza i Girandola di ICC, a cui va pubblicamente il nostro grazie, non solo non saremmo mai stati così pronti ma forse, non avremmo neanche mai pensato di potercela fare.

Avete esaudito un desiderio molto grande, avete un altro sogno nel cassetto?

Un sogno nel cassetto sicuramente è l’Islanda, ma siamo consci che forse rimarrà tale almeno per un altro po’.

Comunque la penisola scandinava è rimasta nei nostri cuori, Mamma Chiara sogna la strada atlantica e il sole di mezzanotte mentre papà Manuel ha già adocchiato le vacanze di natale 2024 per tornare nei grandi ghiacci e chissà dove ci porterà…Lapponia in inverno in roulotte

Ringraziamo Chiara e Manuel per averci raccontato il loro viaggio , per i pratici consigli e per le loro foto.

Ricordiamo che potete seguire i loro viaggi in famiglia in giro per l’Europa sul gruppo Facebook “Viaggi in Roulotte 2.0”.

E se proprio voleste vedere il vero villaggio di Babbo Natale senza andare a Rovaniemi , cliccando qui trovate la webcam in tempo reale.

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