Viaggiare con i bambini sì o no?Cosa dice la pedagogia.

Bambini in viaggio, prima di diventare genitori tutti ci saremo sentiti dire la famosa frase:

“Vedrete, quando avrete un bambino non potrete più viaggiare!”

E nello stesso istante noi ci immaginavamo già con un baby nello zainetto o con passeggino alla mano in giro per il mondo!

Ma quindi si può viaggiare con i bambini oppure è solo uno stress per tutta la famiglia?

È meglio concedersi solo qualche vacanza dietro l’angolo oppure possiamo andare dall’altra parte del mondo?

Visto che “fare la scelta giusta” evitando di riempire il web con l’ennesimo “parere personale” ci sta a cuore, soprattutto quando si parla di bambini ed educazione, abbiamo voluto chiedere ad un esperta.

Ecco cosa ci ha risposto Azzurra Spreafico : pedagogista, mamma e soprattutto viaggiatrice.

Che rapporto c’è tra la pedagogia e il viaggio?

La pedagogia si occupa dell’educazione e quindi di tirar fuori quello che già c’è dentro ai nostri bambini.

Il viaggio è una crescita educativa importante per i bambini. Vedrete che il vostro bambino al ritorno avrà fatto un salto in più da qualche parte.

Che può essere motorio , conoscitivo o emotivo.

Quindi viaggiamo perchè ai bambini fa molto bene.

Innanzitutto, perchè si sta con i genitori 24 ore su 24, e poi perchè facciamo esperienze diverse da quelle di casa.

È davvero importante abituarli a viaggiare fin da piccoli oppure è solo fortuna se stanno in auto o camper senza lamentarsi?

L’auto sotto l’anno di vita è difficile che venga amata dai bambini, tra l’altro un neonato non dovrebbe stare troppo nell’ovetto per la schiena. Inoltre, i neonati non si intrattengono con niente.

Quindi prima di un anno è preferibile prendere l’aereo ( ndr: per i lunghi viaggi in aereo è disponibile la culla)

C’è un età per  iniziare a viaggiare con i bambini?  A che età si può fare un viaggio intercontinentale?

Quando i genitori se la sentono e sono tranquilli.

Ci sono destinazione intercontinentali dove c’è una sanità occidentale con cui si può andare anche con i neonati di 3 mesi.

Altrimenti, per i viaggi più vicini ,anche dopo il primo mese se i genitori se la sentono.

Bucaramanga-Colombia

Quanto è importante mantenere una routine in viaggio?

Il viaggio fa parte del 30% di eccezione tollerabile, sarebbe meglio però mantenere l’orario della nanna serale, dove è possibile.

Meglio mare o montagna? È vero che il mare agita i bambini?

I bambini dormono meglio in montagna quindi , soprattutto sotto l’anno , il freddo e il buio conciliano il sonno.

Inoltre consideriamo che il mare con i piccoli è più stressante per la sabbia che si infila nel pannolino o per dover sempre mettere la crema.

Quali sono i benefici del viaggio a contatto con la natura?

Le vacanze a contatto con la natura hanno tantissimi benifici sullo sviluppo cognitivo.

Il gioco destrutturato porta ad una libertà di pensiero e problem solving.

In pratica diamo degli elementi naturali e il bambino esplora liberamente.

È vero che i bambini non ricordano quindi è meglio andare quando saranno grandi?

Si può stimolare la memoria facendo un lavoro pedagogico prima, durante e dopo il viaggio.

Prima si possono sfogliare dei libri che parlano del posto che visiteremo.

Durante il viaggio ci si può costruire un vero e proprio “diario di viaggio“.

Dopo rivivendo le esperienze riguardando il diario e le foto che abbiamo fatto.

Ok a musei e città da adulti o solo posti specifici per i figli?

Scegliete i posti che piacciono a voi genitori. Perchè se i genitori sono contenti, anche i bambini saranno più tranquilli.

Eventualmente si possono poi cercare i Kids Club in giro per il mondo, per andare incontro anche alle loro esigenze.

L’ideale è variare:alternare mete ed esperienze a misura di bambino con quelle degli adulti.

Significa anche poter scegliere una volta il resort con il baby club e un’altra volta la vacanza in mezzo alla natura.

Consigli pratici e veloci per passare il tempo in auto , camper o aereo? Possiamo far guardare i cartoni durante il viaggio?

In treno o aereo, si può colorare quello che stiamo vivendo: per esempio disegnare l’aereo.

In auto si possono intrattenere i bambini con le canzoncine o cercando cose da vedere fuori dal finestrino.

Oppure, in extremis si possono guardare dei cartoni animati durante il viaggio.

Se è possibile, è consigliabile partire all’alba in modo che i bambini riescano a dormire in auto o in camper.

In ogni caso, l’idea è preparare una “busy bag” con dei regalini: con cose che già conosce e cose nuove . Per esempio, dei libricini con gli adesivi oppure gli album watercolour.

La salute in vacanza con i bambini è motivo di preoccupazione per noi genitori, cosa ci consigli?

Fondamentale prepararsi con una farmacia in valigia e l’assicurazione sanitaria.

Scegliere delle zone in cui , se l’ospedale è troppo lontano , ci sia il medico sempre disponibile nel resort o nel paese in cui ci si trova.

Considerare che l’appartamento , oppure un hotel con il ristorante è più comodo in caso di malattia, perchè posso cucinare quello di cui si ha bisogno.

(In questo viaggiare in camper o caravan ci viene in aiuto NdR)

Un tips da pedagogista :cosa non dovrebbe mancare nella valigia del genitore viaggiatore?

La mentalità dev’essere quella di non riempire troppo i bambini e fargli scoprire che possono giocare con quello che c’è.

Per esempio: ” siamo al mare e abbiamo le conchiglie, l’acqua e le mani: cosa facciamo? “

Viaggiando ci si abitua ad avere l’essenziale e portare pochi giochi;

possiamo portare un libro per la nanna e i materiali per fari travasi.

Ringrazio Azzurra per la sua disponibilità e vi lascio con una delle sue frasi:

“Il viaggio deve essere la possibilità di scoprire un ambiente in modo diverso, e lo si può fare dietro casa come dall’altra parte del mondo”

Qui sotto potete vedere la diretta completa sulla pagina Instagram di @glamcaravan con @azzurra_mamananna da cui è stato estrapolato questo articolo.

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