Montichiari e il castello di Bonoris

Castello Montichiari

Una inaspettata scoperta in un weekend di primavera

Ci siamo imbattuti casualmente con quello che è il castello di Bonoris, in un weekend di inizio primavera che finalmente è arrivata!

Anche se siamo sostenitori dell’inverno, della neve , delle serate davanti al camino  e tutto il resto, iniziava a farsi sentire il bisogno di vitamina D.  Cosa c’è di meglio  quindi , di sfruttare il primo weekend  di sole e andarcene al lago?

In concomitanza c’è la fiera del giardinaggio a  Montichiari quindi optiamo per il lago di Garda,  gettonatissimo per tutta la primavera /estate, approfittiamo del fatto che i parchi divertimento come Gardaland e compagnia non siano ancora aperti per godercelo in tutta tranquillità.

Lasciamo la roulotte al campeggio e partiamo alla volta della fiera  dove,  tra camelie , peonie e bulbi di ogni genere ci lasciamo travolgere dalla voglia di primavera, sole e aria aperta.

È proprio qui che scopriamo che proprio oggi è aperto per le visite guidate. Approfittiamone!

L’esterno del castello

Arroccato in cima alla collina nel centro di Montichiari, questo castello dall’aria medievale sembra proprio una visita da non perdere.

Scopriamo che apre nel pomeriggio ed è possibile entrare con delle visite guidate quindi corriamo per arrivare giusto in tempo per la visita delle 15.

La  salita acciottolata con vista panoramica ci porta direttamente all’ingresso principale e al parco.

Si notano subito gli enormi alberi secolari , le mura di cinta merlate e il fossato che le circonda.

Superato il portone  affacciato su quello che potrebbe essere un ponte levatoio ci si trova nel cortile principale.

Passeggiando nel cortile ricoperto di ghiaia finissima, si nota il cammino di ronda e i resti di quelle che probabilmente erano torrette di vedetta.

In fondo , un cancello in ferro ricoperto di edera e vegetazione, attira la mia attenzione e vado subito a curiosare.

Non chiedetemi il motivo, ma i cancelli che nascondono rigogliosi giardini mi hanno sempre affascinato, sarà che mi immagino un “giardino segreto” come quello del romanzo inglese?! Potrebbe essere.

Al di là del cancello “segreto” c’è effettivamente il giardino , solitamente visitabile ma purtroppo chiuso per restauro durante la nostra visita.

Lasciamo il giardino e ci perdiamo a guardare i particolari  esterni  , ne è davvero ricco  e nel cortile, come in ogni castello medievale che si rispetti c’è un pozzo.

Inoltre, la costruzione  con pietre di fiume posizionate a spiga di pesce  gli donano un aspetto armonioso e ordinato.

Sembrerebbe un gioiello di architettura medievale ben conservato,  ma non è tutto oro ciò che luccica.

 

Castello Montichiari
Castello di Bonoris

Un po’ di storia

Iniziata la visita guidata, ci svelano subito l’origine di questa fortezza e del suo curioso proprietario, il Conte Bonoris , giovane originario di Mantova che riuscì ad ottenere il titolo nobiliare da Re Umberto.

Il nuovo Conte di Montichiari  volle edificare la sua residenza e fine ‘800 sopra i resti dell’antica rocca posta sulla collina di San Pancrazio, e proprio a questo martire  è dedicato il dipinto all’esterno delle mura,  insieme agli stemmi del Conte  che poi troveremo ossessivamente in tutte le stanze.

Curiosità:San Pancrazio viene sempre raffigurato come un cavaliere adulto anche se è morto adolescente (!?)

Quindi questa fortificazione non appartiene ai secoli bui ma ai “recenti” anni del 1890!Era talmente appassionato di medioevo da fare a tutti i costi una esemplare ricostruzione di quei tempi, avvalendosi degli artigiani che avevano preso parte alla costruzione dei borghi di Torino.

Inizialmente questa storia fa storcere un po’ il naso,ma ha fatto ricostruire minuziosamente  tutto nel minimo dettaglio da ricredermi.

Non ci resta che proseguire.

Gli interni del castello

Attraversato il cortile e superato il portone ad arco, anch’esso sopra un altro finto fossato, si arriva all’ingresso. Ma per ammirare la prima meraviglia dobbiamo oltrepassare il  corridoio, stretto e basso perchè avrebbe dovuto essere scomodo per i cavalieri in armatura ( anche se in realtà qui di cavalieri  non se ne sono mai visti).

Arrivando quindi nel cortile interno,  si nota l’eleganza e la ricchezza con cui tutto il castello è stato decorato. Si affacciano ballatoi completamente in legno intagliato a mano dagli artigiani , tutte le pareti sono affrescate e al centro c’è un evidente scalinata in pietra.

La visita  prosegue  con un susseguirsi di ricchezze, passando dalla cucina alla sala da pranzo, tutte  sempre completamente decorate con affreschi e soffitti a cassettoni in legno intagliato. Fino ad arrivare al fiore all’occhiello di questa residenza:la sala principale.

Completamente affrescata con soggetti dall’abbigliamento ovviamente medievale, questa stanza ricorda parecchio il castello della Manta nel marchesato di Saluzzo, a cui è effettivamente ispirata.

Proseguendo troviamo prima la stanza del Conte , poi la stanza reale, allestita per ospitare Re Umberto e dipinta con gli stemma dei Savoia e infine la cappella.

Poteva lasciarci senza stranezze questo Conte? No! Infatti  nella cappella, proprio dietro all’altare venne trovata alla sua morte  una cassaforte! Dicono, i ben informati, ci fosse una cospicua ricchezza.

Questo personaggio  un po’ eccentrico e maniacale , mi ha ricordato molto Re Ludwig di Baviera con i  suoi stravaganti  castelli , di cui il più celebre è quello di Neuschwanstein , famoso per essere stato di ispirazione a Walt Disney .

Ma di questo vi racconterò un’altra volta.

 

Castello di Montichiari interni
Castello di Bonoris

Consigli

Usciti dal castello con lo stesso biglietto si ha accesso alla galleria Lechi in centro Montichiari dove , oltre ai dipinti , è in corso una bella mostra fotografica.

Poco prima della galleria sbirciate nel teatro che si trova qualche palazzo prima, si tratta degli arredi originali smontati dal teatro di Mantova.

Dove soggiornare

Essendo stati a fine marzo alcune strutture non erano ancora aperte e , volendo rimanere sul lago ma in una zona comoda per raggiungere la fiera di Montichiari , la scelta è caduta sul “Camping Bella Italia” di Peschiera del Garda.

Solitamente preferiamo strutture più piccole e meno “animate” visto che non  usufruiamo dei servizi come piscine, sale giochi &co. Ma essendo tra le poche strutture aperte in questo periodo e viste le esigenze la scelta è stata direi azzeccata.

Tra l’altro,  già lo conoscevo perché ci avevo passato qualche vacanza estiva da piccola, e ovviamente, ricordavo ben poco perché è cambiato parecchio. Ora è una struttura molto grande con diverse modalità di alloggi , compreso il glamping,  e tanti servizi tra cui ristoranti, pizzerie e piscina con parco acquatico.

Dal campeggio si accede direttamente al lago e con una passeggiata di un quarto d’ora si arriva nel centro di Peschiera del Garda.

Noi abbiamo approfittato della giornata di sole per fare la ciclabile che porta da Peschiera a Castelnuovo;

e se avete nostalgia di Gardaland potete fare la strada che costeggia la recinzione vedendo le attrazioni da un insolita prospettiva (e con un raro silenzio se è il periodo di chiusura).

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